Assaggiare il Tortél Dóls a Colorno (PR): Gran Galà il 5 e 6 ottobre

Si racconta che fosse molto gradito alla Duchessa Maria Luigia. Il Tortél Dóls, primo piatto tipico della Bassa Parmense preparato con ingredienti della tradizione, sarà possibile assaggiarlo nella sua versione originale sabato 5 e domenica 6 ottobre 2019  a Colorno (PR) in occasione del Gran Galà. Mestieri antichi, giochi per i più piccoli e visite gratuite alle chiese arricchiscono il programma di una manifestazione giunta alla sua 11^ edizione.
Torna quest’anno anche la tradizionale gara tra rezdore, con una grande novità: i vincitori delle precedenti edizioni (giuria della Confraternita) si sfideranno per l’assegnazione dell’ambito tortello d’oro.  Padrino dell’XI edizione del Gran Galà del Tortél Dóls di Colorno sarà poi il mitico Vito (Stefano Bicocchi), il noto volto televisivo già presente in numerose edizioni passate che intratterrà con la sua comicità e la sua teatralità domenica 6 ottobre dalle 14:30 in poi.
“L’Amministrazione comunale sostiene questa iniziativa ed è vicina alla Confraternita
perché siamo convinti che occorra sempre più valorizzare le eccellenze del nostro
territorio. Il nostro è un territorio a vocazione turistica, che ha una grande storia e una
grande cultura anche in ambito culinario” ha dichiarato il Sindaco di Colorno, Christian
Stocchi , durante l’incontro con la stampa.
“L’edizione di quest’anno sarà ricca e ci saranno tante novità come il Tortello d’Oro ma non
solo, c’è la stretta collaborazione con le associazioni e le attività commerciali del paese.
Ringraziamo la nuova amministrazione per averci sostenuto in questa undicesima
edizione, ringraziamo tutti gli Sponsor per il loro prezioso contributo, perché grazie a tutti
coloro che hanno collaborato questa undicesima edizione sarà una grande festa per il
paese e per tutti loro che verranno a trovarci” ha poi aggiunto il Presidente della
Confraternita del Tortél Dóls di Colorno, Luciano Bergonzi.
Come nelle dieci edizioni precedenti, la manifestazione si svolgerà in Piazza Garibaldi,
davanti alla splendida Reggia di Colorno . Il Tortél Dóls sarà naturalmente il re dei menù del
weekend. Si potrà dunque gustare un menù completo davanti allo spettacolare ingresso della Reggia di Colorno (sotto il tendone) o un menù parziale nell’Osteria della Confraternita del Tortél Dóls, uno spazio allestito come le antiche osterie della bassa parmense (aperto solo domenica). Qui sarà possibile degustare il tortello dolce e le altre specialità presenti nel menù in maniera più rapida rispetto al tendone.
Il menù che unisce tradizione e innovazione, ideato e realizzato da Barbara Dallargine dell’Hostaria Tre Ville e Mario Marini dell’Agriturismo Il cielo di Strela.
Il ristorante sarà aperto a pranzo e cena durante il week-end e porterà in tavola “portate che sfruttano materie prime selezionate delle aziende agricole e di trasformazione del
territorio e che hanno una continuità ideale con le proposte degli anni passati con l’introduzione di alcune novità, sempre nel rispetto della tradizione locale e della festa”, come ha spiegato la Chef Barbara Dallargine.

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A Parma non è San Giovanni se non si mangiano i tortelli d’erbetta

Longh col so covvi, tgniss sensa vansaj, foghè in t al buter e sughè col formaj. Così devono essere serviti, secondo tradizione, i tortelli d’erbetta, che si mangiano a Parma la sera del 23 giugno.

 

Ingredienti per 4 persone:
4 hg di ricotta fresca 

2 hg di erbette

1 uovo

2 hg di Parmigiano Reggiano

Poca noce moscata

6 hg di farina, 3 uova e acqua

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Confettura Bontà Elbane

Coppie perfette: Parmigiano Reggiano e confettura di peperoni piccanti

Sotto le feste si sa, le idee in cucina non sono mai troppe. A volte però si ha poco tempo per preparare aperitivi improvvisati e brindisi con parenti ed amici che passano per un saluto spesso senza preavviso. Per mettere in tavola uno spuntino veramente goloso e last minute non può mancare il Parmigiano Reggiano, autentico Re dei Formaggi apprezzato in tutto il mondo.

Confettura peperoni piccanti

Parmigiano Reggiano Caseificio Boselli

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Come preparare il risotto al tartufo in 5 mosse

Riso carnaroli, tartufo (Tuber Aestivum), aglio, erba cipollina, cipolla, aroma. Sono questi i pochi ingredienti selezionati e combinati sapientemente da La Corte Ghiotta per preparare in pochi gesti un perfetto risotto al tartufo.

Il risotto al tartufo de La Corte Ghiotta si può acquistare su Cibecco.com, lo shop online che offre una selezione dei migliori prodotti tipici e vini italiani: formaggi, salumi, vini bianchi, rossi, spumanti e molte altre prelibatezze.

Risotto al tartufo Cibecco.com Continua a leggere

Assaggiare l’Italia all’ALMA di Colorno (PR)

Un assaggio dopo l’altro. Dalla Sicilia alla Sardegna e dalla Calabria all’Alto Adige. Tra primavera, estate, autunno e inverno, all’ALMA di Colorno (Parma) – la Scuola Internazionale di Cucina Italiana il cui rettore è il maestro Gualtiero Marchesi – si è svolta la prova d’esame di storia e cultura della pasticceria che hanno dovuto affrontare gli studenti del 21° Corso Superiore di Pasticceria. Tra docenti, chef, giornalisti e food blogger ho preso parte alla giuria valutando l’esposizione e la conoscenza dei prodotti presentati dai ragazzi.

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Ho messo troppa carne al fuoco

Oggi vi porto a Bologna, la città dei tortellini, della mortadella e… del ragù! Il capoluogo dell’Emilia Romagna è detto anche “Bologna la grassa” per la sua cucina sostanziosa e per la presenza di tanti buongustai ed esperti.

Io trovo il ragù una preparazione molto appetitosa e versatile, che si può abbinare non solo alla pasta ma anche alle verdure. E’ ottimo ad esempio con le melanzane al forno.

La ricetta che vi propongo viene direttamente dall’Accademia Italiana della Cucina e riprende le indicazioni depositate oltre trent’anni fa, il 17 ottobre 1982, dalla delegazione bolognese presso la Camera di Commercio di Bologna.

Ragù alla bolognese

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Se non ci sei, mi sento persico

Delicato e ben digeribile, il persico è un pesce d’acqua dolce molto diffuso e normalmente poco costoso. Oggi vi propongo una ricetta facile e veloce per cucinarlo con funghi e zafferano.

Filetti di persico allo  zafferano e funghi

Filetti di persico allo zafferano e funghi

Ingredienti:

Filetti di pesce persico

Latte

Olio evo

Funghi freschi o surgelati

Erbe aromatiche (timo, aneto, rosmarino, erba cipollina)

Zafferano

1 spicchio d’aglio

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Sgabei. Vietato sedersi

Oggi vi porto in Lunigiana (tra Liguria e Toscana), con una ricetta che spopola anche sul nostro Appennino Parmense: gli Sgabei. Si tratta di pasta per il pane lievitata, tagliata a strisce sottili e fritta, che si sposa magnificamente con tutti i tipi di salumi e formaggi.

Sgabei, una ricetta della Lunigiana

Sgabei da accompagnare a salumi e formaggi

La ricetta è di mio zio Raimondo, che normalmente li prepara per tutta la famiglia. Continua a leggere

Ho un diavolo per cappelletto

Chiamateli cappelletti, chiamateli anolini, ma non chiamateli tortellini! Noi a Parma con la pasta fresca ci sappiamo fare. E quella dei “galleggianti” è una tradizione soprattutto famigliare, un piacere da condividere con le mani sporche di farina sui taglieri prima ancora che con le gambe sotto il tavolo per mangiarli in compagnia.

Cappelletti

Le varianti sono infinite, ogni cucina e ogni famiglia ha la propria, così come ha il proprio modo di fare il brodo in cui vengono tuffati.

Per prepararli io e mia mamma oggi abbiamo usato la farina Barilla, che è sempre una garanzia. Ne abbiamo fatti 1500!!!

Cappelletti con farina Barilla

 

Natale, Pasqua e Ferragosto (ebbene sì) sono le occasioni migliori per gustarli. Ma anche un giorno come questo si presta per scaldarsi il cuore con un un buon brodo bollente.

Patapizza

Sembra una pizza, ma è fatta di patate. E’ uno di quei piatti che si prestano ad accogliere ospiti a cena. Semplice e gustosa, piace anche ai bambini.

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Questa ricetta è nata dopo aver letto un libro di cucina che è una vera enciclopedia del tubero più amato che ci sia, in tutte le sue declinazioni: il Grande Libro della Patata. Ecco qui la copertina del volume:

Ingredienti e procedimento li potete leggere su Desideri magazine.

Per qualche nozione in più sulla storia della patata, c’è un articolo di Rai Expo 2015 che ne narra l’uso e il costume dal ‘500 ad oggi.