Assaggi di “Passione italiana” a Fidenza Village

Il binomio che unisce lo shopping alle eccellenze locali e nazionali, fa di Fidenza Village – uno dei Villaggi di Value Retail – una Shopping Tourism Destination d’eccezione, in particolare in questi sei mesi di Expo Milano 2015.
Con il tema “PASSIONE ITALIANA” – presentato ieri al Villaggio – si celebra inoltre lo stile italiano nell’ambito del progetto Expo “Ambasciata del Made in Italy”. Nell’ultimo scorcio di Expo 2015, Fidenza Village punta dunque tutto sulla moda, grazie alla partecipazione attiva di Etro, Missoni e Versace, e sul design, con il progetto Feed it! creato e promosso da Oxfam Italia in collaborazione con The Circle Italia.

“Il nostro Villaggio si è trasformato in una vera e propria ambasciata del Made in Italy – afferma Jill Dobson, Direttore Marketing di Fidenza Village. Il progetto puntava ad offrire ai nostri ospiti, soprattutto quelli internazionali venuti per visitare Expo e conoscere la cultura italiana, esperienze multisensoriali legate al meglio del Made in Italy, come la moda, il cibo, il design, l’arte, la musica. Ebbene, i risultati sono stati ottimi: grazie all’incremento degli ospiti internazionali, le vendite tax free dei brand di lusso presenti a Fidenza Village sono cresciute a doppia cifra dall’inizio di maggio rispetto allo stesso periodo 2014. Il tax free generato dagli ospiti Cinesi fino ad agosto 2015 rispetto allo stesso periodo del 2014 è cresciuto del 96%. E non è ancora finita!”.

Passione italiana a Fidenza Village

Etro, storica casa di moda milanese, riserva esclusivamente per gli ospiti di Fidenza Village dei cuscini patch, realizzati con un mix di splendidi tessuti delle collezioni Accessori, Cravatteria, Abbigliamento e Arredo. Missoni, invece, mette in vendita una splendida t-shirt stampata con uno schizzo originale di Ottavio Missoni, opera presente alla mostra “MISSONI, L’ARTE, IL COLORE” al Museo Ma*Ga di Gallarate, che esprime la ricerca di colore, materia e forma caratteristica della casa di moda, mentre Versace propone una camicia in seta con stampa d’archivio, le cui maniche sono a Kimono e la chiusura è con bottone dorato a testa di Medusa.

I cuscini patch di Etro

“Sono molto onorato di essere parte di questo progetto e sono felice che tre brand iconici del Made in Italy come Etro, Missoni e Versace si siano impegnati attivamente – spiega il cavalier Mario Boselli, Presidente onorario della Camera della Moda italiana e Ambasciatore del progetto moda promosso da Fidenza Village – questo è un momento particolarmente favorevole per l’Italia e la moda italiana, anche grazie a Expo e alle iniziative collaterali di qualità che in questo periodo sono state realizzate, come il progetto Ambasciata del Made in Italy. Nel mio ruolo di Presidente Onorario della Camera Moda Italiana mi relaziono con i mercati ‘lontani’, soprattutto con la Cina che è particolarmente interessante perché è l’unico Paese a poter garantire un bacino enorme di potenziali futuri acquirenti. Sono quindi molto interessanti le iniziative realizzate da Fidenza Village per gli ospiti cinesi, così come è interessante apprezzare la qualità del servizio, la cura dei dettagli delle boutique. Si può dire che il Villaggio è la naturale estensione del Quadrilatero della moda di Milano”.

Mario Boselli
Feed it!, il progetto promosso da Oxfam Italia e curato da Livia Peraldo Matton, responsabile di The Circle Italia Design, – network di donne fondato da Annie Lennox – per il secondo anno consecutivo propone il meglio del design italiano per un grande progetto di solidarietà.
La mostra a supporto del progetto di beneficienza, composta da opere iconiche di design donate da prestigiose aziende come B&B Italia, Cassina, De Padova, Foscarini è allestita in selezionate boutique del Villaggio e ha visto il coinvolgimento, nelle vesti di special designer, di Benedetta Tagliabue, l’archistar conosciuta a livello internazionale e membro dal 2015 della giuria del Pritzker Prize, il “premio Nobel” dell’architettura.

La camicia Versace e la t-shirt Missoni

“Feed it! è un progetto che è nato già con una doppia anima: una prima esposizione a Milano alla Fondazione Catella e una seconda mostra a Fidenza Village – spiega Livia Peraldo Matton, fondatrice di Feed it! e responsabile di The Circle Italia Design -. La scelta e l’interpretazione degli oggetti rispetto alle boutique è stata dettata dalla volontà di creare armonia e coerenza fra design e moda, fra le opere di design e le collezioni moda”. Con Feed it! Fidenza Village si impegna in una grande iniziativa benefica, garantendo allo stesso tempo ai propri ospiti la possibilità di ammirare e acquistare oggetti unici del più raffinato design italiano. Grazie all’asta online in collaborazione con eBay, verranno raccolti fondi a sostegno dei progetti di sviluppo realizzati da Oxfam. L’obiettivo è di emancipare dalla povertà 80 mila persone, in maggioranza donne e bambini, nei 26 paesi del Sud del mondo in cui l’associazione è al lavoro ogni giorno.

La presentazione di Passione italiana

“Ancora oggi, in un mondo in cui regna l’abbondanza, 795 milioni di persone soffrono la fame: e la maggior parte di queste sono donne – spiega la Presidente di Oxfam Italia, Maurizia Iachino – Se uomini e donne avessero gli stessi diritti e le stesse opportunità, si potrebbero sfamare 150 milioni di persone in più e ridurre la fame del 19%. Oxfam lavora ogni giorno per rendere tutto ciò possibile: per dare alle donne di tutto il mondo gli strumenti e le competenze necessarie per diventare motore di cambiamento e contribuire a eliminare la fame nel mondo. Grazie alla collaborazione con Fidenza Village, nostro partner di lungo corso, e al progetto Feed it! potremo aggiungere un prezioso tassello ai nostri progetti”.

In particolare, con il supporto di Fidenza Village, Oxfam Italia ha lanciato #Sfidolafame che intende sostenere direttamente 200.000 donne che vivono in comunità rurali attraverso progetti di cooperazione finalizzati a migliorare la produzione di cibo, l’accesso alle risorse e al credito, rafforzando la loro capacità di autosostentamento e di creazione e commercializzazione di prodotti agricoli e artigianali. Attraverso questi progetti le donne più povere e vulnerabili saranno in grado di produrre reddito per sfamarsi e condurre una vita dignitosa, provvedendo ai propri bisogni e a quelli dei propri figli.

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