Un assaggio dopo l’altro. Dalla Sicilia alla Sardegna e dalla Calabria all’Alto Adige. Tra primavera, estate, autunno e inverno, all’ALMA di Colorno (Parma) – la Scuola Internazionale di Cucina Italiana il cui rettore è il maestro Gualtiero Marchesi – si è svolta la prova d’esame di storia e cultura della pasticceria che hanno dovuto affrontare gli studenti del 21° Corso Superiore di Pasticceria. Tra docenti, chef, giornalisti e food blogger ho preso parte alla giuria valutando l’esposizione e la conoscenza dei prodotti presentati dai ragazzi.
Categoria: Assaggi
Assaggiare la Romagna a Cesenatico
Vivace, marinara e golosa, Cesenatico (FC) è una perla dell’ospitalità romagnola. L’ho scelta come meta per un breve weekend di dolcefarniente che mi ha decisamente rigenerato.
Con il suo Porto Canale è una delle località più colorate d’Italia e d’Europa, come ci suggerisce lo Urban Post in un bell’articolo di Corinna Garuffi. Ideale per passeggiare, nuotare e lasciarsi andare alle bontà della tavola. Incantano le sue imbarcazioni variopinte che vanno e vengono tra l’azzurro del cielo e il blu del mare.
Porto Canale a Cesenatico
Assaggi di primavera al Castello di Felino
Le note della Traviata suonate dalla fisarmonica di Andrea Coruzzi, i lunghissimi salami di Felino da tagliare “a becco di flauto” e i vini delle Cantine Ceci per un brindisi in perfetto stile verdiano. La Festa di Primavera per i 25 anni dei PIU Hotels ha inondato di sapori e melodie il Castello di Felino, sulle colline di Parma.
Il Salame di Felino
La serata marzolina ha sorriso agli ospiti che hanno potuto apprezzare i vari momenti musicali proposti dalla Società dei Concerti di Parma. Hanno suonato per noi i Django’s Fingers, il duo Claudio Tuma e Alessia Galeotti e il Trio Solisti dell’Opera Italiana, in un contesto dalle tinte rosa (o rosé come il vino?), tra le atmosfere che ricordano gli antichi fasti del Castello.
Anche le violette, i volatili e i frammenti vegetali tracciati da Silvia Molinari nella mostra “Primo vere“, hanno allietato l’ambiente con immagini primaverili.
5 buoni motivi per mangiare a buffet
Che si tratti di un matrimonio, di un pranzo di lavoro o di una cena tra amici, il buffet è una soluzione vincente per accontentare i commensali (e se stessi). E per chi come me ama gli assaggi, è il top!
Ecco 5 buoni motivi per sceglierlo:
1) Libertà: si può mangiare tanto o poco. Si può partire dal dolce anziché dall’antipasto. Si può addirittura mangiare solo dolci. Non c’è nessuno che detta i ritmi e i tempi del pasto. L’ideale è, naturalmente, avere dei piani di appoggio o tavolini per poi gustare il tutto senza stress.
2) Varietà: rispetto agli schemi del menù fisso o del menù alla carta, il buffet permette di assaggiare di tutto un po’ senza il rischio di ordinare un piatto che poi non piace. L’assortimento soddisfa anche chi ha esigenze alimentari particolari. Paleolitici, vegetariani, vegani e onnivori troveranno pane (o carne) per i loro denti
3) Abbondanza: ogni banchetto è per definizione ricco, colmo di pietanze che appagano l’occhio prima ancora che lo stomaco. Finger food, riso, pasta, pizza o arrosti: qualsiasi preparazione gastronomica si adatta al buffet
4) Tema: si può scegliere un colore dominante, un ingrediente principe, un tipo di cucina etnica o tipica di un Paese del mondo. Ci si può insomma sbizzarrire con il leitmotiv che si preferisce
5) Risparmio: che sia un happy hour, un pranzo o una cena, di solito la cifra forfettaria include cibo e bevande, con un notevole vantaggio in termini economici. All you can eat!
Fotografie di Ugo B
Assaggi di anni ’80
Chi, come me, è nato negli anni ’80 avrà visto film come “Flashdance” in tenera età e non potrà dimenticare i riccioli di Jennifer Beals mentre ballava sulle note di “What a feeling” e “Maniac”. E poco importa se, in realtà, l’attrice non abbia ballato un solo minuto del film. L’energia che sprigiona da ogni punta di capello in movimento è ancora oggi contagiosa per chi riguarda la pellicola datata 1983.
Proprio quel movimento, dinamismo e vivacità li ho sempre cercati nei miei capelli, mossi di natura. Così, ingaggiata come Hair Model per la Farmaca International (azienda di prodotti per acconciatori), ho scelto un taglio e un colore che mi riportassero a quegli anni felici, magistralmente realizzato dagli stilisti di Artestile Academy (Roma). Il modello di questo look riproposto e rivisitato si chiama “Volcan”. Che ne dite?
Per chi avesse nostalgia e voglia di rivivere miti e ricordi di trent’anni fa, c’è il sito www.anni80.info
Assaggiare per credere: cosa e perché?
Adoro il verbo “assaggiare” perché si presta a descrivere svariate azioni, non solo in campo culinario. Ma prima di addentrarmi in quello che è per me l'”assaggio”, vi invito a leggere la definizione del vocabolario Treccani. Si parla infatti di “provare, fare esperienza di qualche cosa”. E si cita il grande Dante: “Rimirando intorno come colui che nove cose assaggia”.
Non si può forse assaggiare un luogo da visitare? O un libro da leggere? O ancora, un profumo da regalare?
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