Assaggi di anni ’80

Chi, come me, è nato negli anni ’80 avrà visto film come “Flashdance” in tenera età e non potrà dimenticare i riccioli di Jennifer Beals mentre ballava sulle note di “What a feeling” e “Maniac”. E poco importa se, in realtà, l’attrice non abbia ballato un solo minuto del film. L’energia che sprigiona da ogni punta di capello in movimento è ancora oggi contagiosa per chi riguarda la pellicola datata 1983.

Proprio quel movimento, dinamismo e vivacità li ho sempre cercati nei miei capelli, mossi di natura. Così, ingaggiata come Hair Model per la Farmaca International (azienda di prodotti per acconciatori), ho scelto un taglio e un colore che mi riportassero a quegli anni felici, magistralmente realizzato dagli stilisti di Artestile Academy (Roma). Il modello di questo look riproposto e rivisitato si chiama “Volcan”. Che ne dite?

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Per chi avesse nostalgia e voglia di rivivere miti e ricordi di trent’anni fa, c’è il sito www.anni80.info

Assaggiare per credere: cosa e perché?

Adoro il verbo “assaggiare” perché si presta a descrivere svariate azioni, non solo in campo culinario. Ma prima di addentrarmi in quello che è per me l'”assaggio”, vi invito a leggere la definizione del vocabolario Treccani. Si parla infatti di “provare, fare esperienza di qualche cosa”. E si cita il grande Dante: “Rimirando intorno come colui che nove cose assaggia”.

Non si può forse assaggiare un luogo da visitare? O un libro da leggere? O ancora, un profumo da regalare? 
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